Marco Romitelli

Fitness e terza età

Fitness e terza età

“Ippocrate, considerato il padre della medicina, nel 460 a.C.sosteneva che "se all’individuo si potesse somministrare la giusta quantità di nutrimento e di esercizio fisico avremmo trovato la giusta stradaper la salute”.

Arrivare alla soglia della 3° e 4° età in buona salute è il sogno di tutti.

Purtroppo con il passare degli anni la presenza di qualche malessere è normale, ma  una regolare e moderata attività fisica è un ottimo strumento per rallentare questo processo.

Con l’invecchiamento osserviamo numerose modificazione dell’organismo:
-perdita di massa muscolare,
-diminuzione efficienza cardio-circolatoria,
-usura di menischi e articolazione,
-presenza di osteoporosi,
-diminuzione ormonale,metabolismo,
-riduzione del n° di neuroni,
-riduzione della capacità di equilibrio
- ecc. ecc.

Per l’anziano l’attività fisica è come un farmaco, andando a  migliorare la qualità della vita, problema tipico delle persone anziane.

In merito alla pratica da adottare, è sicuramente utile abbinare  un lavoro cardio-circolatorio con un lavoro di tonificazione; esercitazioni di stretching, coordinazione ed equilibrio, atte a migliorare la postura e la mobilità articolare.

Una attività fisica regolare migliora lo stato di salute generale, svolge una funzione di aggregazione sociale, previene malattie come ipertensione, cardiopatie, diabete, osteoporosi, combatte lo stress e l’obesità.

 

"Invecchiare è un privilegio ed un obiettivo della società. Ma è anche una sfida, che avrà un impatto su tutti gli aspetti della società del XXIsecolo." E' questo uno dei messaggi proposti dall'O.M.S. (W.H.O., 2005)

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