Marco Romitelli

JUNK FOOD : FAST FOOD

JUNK FOOD : FAST FOOD

Con il termine Junk Food ( dall’inglese cibo-spazzatura) vengono indicati quegli alimenti ad alto contenuto calorico ma di scarso valore nutrizionale, quali merendine, snack, hamburger, hot dog, patate fritte, pizze, sandwich, caramelle, bibite gassate e simili.

Sono caratterizzati dalla presenza di un’elevata quantità di zuccheri, grassi, sodio, conservanti, additivi, mentre sono privi o quasi di sali minerali, vitamine e fibre.

I luoghi dove maggiormente vengono consumati questi prodotti, i famosi Fast Food (dall’inglese cibo-veloce), spuntano come funghi, caratterizzati da un modello economico basato su bassi costi, servizi veloci e forte presenza sul territorio.

L’assunzione smodata e continuativa di questi alimenti può favorire elevate concentrazioni di colesterolo, trigliceridi, insulina , glicemia, soprappeso, tale da far insorgere patologie quali obesità, ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, infarto e certi tipi di cancro.

Con ciò non voglio  demonizzarne il consumo, infatti un loro utilizzo saltuario non rappresenta un rischio x la salute: è la dose che fa il veleno!!!

Il modello alimentare dei fast food non è rivolto solo ai più giovani (quelli più influenzabili tramite campagne pubblicitarie) ma è mirato anche verso gli adulti che per motivi di lavoro vi fanno ricorso x risparmiare tempo e denaro(non di certo in salute).

Purtroppo i costi sanitari per patologie derivanti da cattive abitudini alimentari stanno assumendo proporzioni bibliche ed ecco infatti che numerosi governi di nazioni più sensibili verso queste problematiche, stanno attivando politiche x disincentivare l’uso e l’abuso del cosiddetto” Junk food”.

Per cui sono di enorme importanza tutte quelle campagne di sensibilizzazione e prevenzioni x favorire una più vasta cultura alimentare, indispensabile x migliorare la qualità della vita e la sua durata.
 

“Fa che il cibo sia la tua medicina “

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